Terroir

Un legame millenario tra
uomo e natura

Il nostro territorio è abbracciato dalla catena Appenninica e dalle Alpi, nella parte meridionale del Piemonte, in quella che tutta l’Italia conosce come “La Provincia Granda”, ovvero la provincia di Cuneo. Dal 2014 “I paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato” sono dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

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Prendendo come riferimento il fiume Tanaro, che da Sud scorre in direzione di Asti, abbiamo due aree distinte: a Nord il Roero (caratterizzato da un clima leggermente più caldo) ed a sud le Langhe, che arrivano a toccare il Monferrato, la zona del Dolcetto di Dogliani ed in parte la denominazione dell’Asti e del Moscato. Se paragonate al Roero, le Langhe hanno in media un clima più fresco e ventilato, con colline più dolci e terroirs molto, molto diversi fra loro. La zona del Barbaresco interessa 4 comuni: Barbaresco, Neive, Treiso e Alba, che vi rientra per la frazione di San Rocco Seno d’Elvio. Delimitata ufficialmente nel 1966 con il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata (DOC) e nel 1980, con l’introduzione della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG), conta al suo interno 66 Menzioni Geografiche Aggiuntive, abbreviate con l’acronimo MGA. Con MGA si intende un’area di produzione più specifica, delimitata ufficialmente all’interno della zona di produzione, meglio conosciuta in Francese come CRU oppure in Inglese come SINGLE VINEYARD.

Il Disciplinare di produzione del vino Barbaresco, in linea generale, richiede le seguenti caratteristiche:

Vitigno: nebbiolo 100%.
Produzione per ettaro: 8 tonnellate di uva pari a 54,4 ettolitri o a 7253 bottiglie da 75 cl.
Invecchiamento: minimo 26 mesi a partire dal 1novembre successivo alla raccolta delle uve, di cui 9 in botti di legno.
Gradazione alcolica minima: 12,5% vol.

La specificazione “Riserva” può essere riportata in etichetta solo dopo 50 mesi di conservazione in cantina, calcolati sempre a partire dal 1novembre successivo alla raccolta delle uve. In etichetta, oltre alla denominazione Barbaresco e alla eventuale specificazione “Riserva”, possono poi comparire: Menzione Geografica Aggiuntiva (es. Barbaresco Giacone) oppure Vigna, ma solo se abbinata a una Menzione Geografica Aggiuntiva (es. Barolo Bussia – Vigna Colonnello).

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Caratteristiche del terreno

Il terroir nel Barbaresco è prettamente di origine marina, essendo stata l’intera zona ricoperta dal mare milioni di anni or sono. Questo ha creato nei millenni dei terreni compatti, con diversi strati sovrapposti anche chiamati Formazioni, che in questo territorio sono in prevalenza conosciuti come Marne di Sant’Agata, alternate a minerali in misura minore. I due elementi che però più caratterizzano la struttura elegante del Barbaresco sono il limo e la sabbia, presenti più in abbondanza rispetto alla zona del Barolo. Il suolo, a sua volta, è “padre” di due tipi di vino, dalle caratteristiche molto diverse: i suoli che possiamo definire “giovani” sono tipici dei versanti ripidi con colori più tendenti al chiaro e conferiscono ai vini meno colore e meno frutto ma più tannini; i suoli più “vecchi”, che appartengono invece alle colline più dolci ed hanno una tonalità più rossiccia, danno invece un colore ed una sensazione di frutto più intensa e profonda, con tannini molto spiccati e lunghi al palato.

Le nostre MGA

giacone

Giacone è una MGA di approssimativamente 90 ettari, con un’altitudine che varia da 230 a 460m slm. I vini di questa vigna, sulla quale Cascina Alberta ha l’opportunità di avere 10 ettari boschivi e 10 vitati, sono in generale riconoscibili per una buona struttura ed una sapida mineralità.
Giacone si sviluppa da quello che viene chiamato il versante di "Rocche di Massalupo" fino alla frazione chiamata Castelletto, ed al suo interno possiamo distinguere due zone: la prima, con esposizione a sud e sud-ovest, caratterizzata da terreni più bianchi e da crinali più ripidi; la seconda invece, compresa fra quelle che i saggi del luogo ricordano come Cascina Basso e Cascina Basso Soprano, ha una esposizione più fresca e pendenze più dolci. Vicine e visibili in tutta la loro maestosa presenza troviamo quelle che sono comunemente conosciute come le “Rocche dei Sette Fratelli”, magnifiche formazioni di interesse non solo naturalistico e geologico di tutta l’area.

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serragrilli

Serragrilli è una vigna nel comune di Neive visibile in tutta la sua ampiezza se si percorre la strada che collega il paese a castagnole Lanze ed ha un’altitudine variabile fra i 210 ed i 270m slm. Nel comune si contano circa 47 cantine ed un totale di 20 MGA. La superficie totale di Serragrilli è di approssimativamente 86 ettari ed in generale è caratterizzata da terreni chiari e da buone pendenze, che danno vita a vini più armoniosi e meno vigorosi. Cascina Alberta ha la possibilità di operare su un totale di approssimativamente 0.3 ettari.

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